La storia della farfalla

“Un giorno un contadino, riposandosi sotto un’ombra al termine di una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosito, il contadino osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze.

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Il contadino osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori un coltellino da lavoro e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo.

A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. Il contadino si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita"

L’umanità tutta sta vivendo un momento epocale. La morte ogni giorno agita il nostro essere profondo, creando spavento. Se però ci sforziamo di allungare lo sguardo, oltre le lacrime provocate da questi lutti, riusciamo a vedere un futuro ricco di promesse. La nostra Madre Terra ci sta dando una serie di segnali e sembra volerci dire che è ancora disposta a rimediare ai tanti disastri provocati dall’essere umano. Proprio come una mamma sgrida, ma non si sottrae e vuole aiutarci a diventare esseri migliori.

Ecco il senso de “L’Arte in una stanza”, mettere i nostri Ragazzi e Ragazze nella disposizione d’animo giusta per accettare la sfida. Nonostante la giovane età, stanno vivendo esperienze formative, tali da dare loro se assistiti e non aiutati ali robuste e voglia di volare.

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Preside Michele Manzi

“L’ arte in una stanza” nasce dalla volontà di allestire una mostra d’arte del tutto “nuova”. Le pareti improvvisamente scompaiono , dando spazio al monitor di un computer, la magia, la forza, l’energia si amplifica , il colore cattura l ‘occhio dell’osservatore con la stessa potenza di sempre.

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Chi entra in questa stanza ha la possibilità di sognare ad occhi aperti, restando comodamente a casa. Questa mostra racconta di quanto sia importante l’arte per i nostri ragazzi, attraverso la quale riescono ad esprimersi e sentirsi liberi.

La libertà in questo particolare momento, viene vissuta in modo diverso, restrittivo, dove i sogni fanno fatica a decollare, ma che comunque ci sono e ci ricordano che siamo vivi. L’ ”Arte in una stanza”, servirà a colorarci l’anima e a far si che i sogni dei nostri ragazzi possano ritornare più colorati di prima.

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Prof. ssa Angela Perriccio

Nessuno può spiegare la potenza dell'arte, di come la visione di una pittura rupestre, le pieghe di un panneggio di Tiziano, i tratti di un paesaggio acquerellato, le linee sinuose del Liberty, l'arte Informale o lo Street Art, riescono a rievocare stati d'animo ed essere espressioni del nostro eco interiore.

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Nonostante tecniche e metodi così diversi i nostri ragazzi in questa mostra sono riusciti in egual modo a manifestare sentimenti a rivelare delle emozioni e ad arrivare al cuore dell’ osservatore. L’ Arte è un qualcosa di magico, è amore, sentimento, follia…è un qualcosa di astratto che colpisce direttamente il nostro “io” interiore.
Lo scopo di questa mostra è proprio quello di riuscire ad abbattere qualsiasi barriera….

L’ Arte non ha limiti, non ha confini, riesce a trasmettere emozioni anche attraverso lo schermo di un computer. Scuote la nostra anima e abbatte ogni limite! Riesce a far esternare non solo i sentimenti nascosti o repressi, ma anche quelli inascoltati.

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Prof.ssa Valentina Sorrentino

L'Arte in un Click

Dal reale al digitale…Uno sguardo senza uscire di casa!

All’interno di questa mostra virtuale sono esposti gli elaborati pittorici degli alunni delle classi terze dell’IC “Di Giacomo – De Nicola”, che in questo momento si trovano ad affrontare gli esami “a distanza”.

Attraverso i loro dipinti hanno dimostrato che l’arte rappresenta un mezzo per restare uniti e vicini!
Nonostante l’emergenza sanitaria, la scuola non si è fermata e i nostri alunni hanno continuato a lavorare seriamente con impegno e dedizione, esprimendo attraverso i colori i propri sentimenti ed emozioni!

“L’Arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è” (Paul Klee)

Grazie di tutto, dalle vostre docenti Perriccio Angela e Sorrentino Valentina.

Acquarelli

Pastelli

Tempere

Sbalzo su rame

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